Tema argomentativo protagonista della prima prova

Non si può di certo negare che questo 2019 per i maturandi sarà all’insegna delle novità. Una fra queste è senza dubbio quella che riguarda l’introduzione del tema argomentativo al posto di saggio breve e articolo di giornale nella prima prova.

Tema argomentativo: come fare un ottimo lavoro

La novità della prima prova

Iniziamo dalla prima prova che i maturandi 2019 dovranno affrontare, ossia lo scritto di italiano uguale per tutti gli studenti dello stivale. Il Miur ha decretato l’addio al saggio breve per rimpiazzarlo con il tema argomentativo. Si esatto proprio quello sul quale tanto ti sei esercitato durante il biennio! Ma facciamo un po’ di chiarezza, perché in fondo lo so che ve lo state chiedendo: qual’è in definitiva la differenza fra i due?

Addio al saggio breve: differenze con il tema

La principale differenza che distingue queste due tipologie testuali riguarda le fonti. La maggior parte di voi ricorderà dalle esercitazioni degli anni precedenti che, insieme con il titolo della consegna principale, il professore forniva un piccolo fascicolo di documenti utili allo svolgimento. Questi potevano essere di varia natura: citazioni dotte, poesie, stralci di brani in prosa e anche raffigurazioni di opere artistiche. Per svolgere il saggio occorreva dunque affermare la tesi che si intendeva sostenere citando come “prove” della sua validità le suddette fonti. Questi documenti forniti dalla commissione in sede d’esame potevano poi essere inseriti dagli studenti anche fra le argomentazioni a favore dell’antitesi. 

Il tema argomentativo in questo è completamente diverso dal saggio, non tanto per la trattazione, perché pur sempre di sostenere una tesi e argomentare un problema si tratta, ma ciò che cambia profondamente ha appunto a che fare con le fonti. Per redigere il tema viene fornito un unico documento incentrato su un unico problema ben delineato. 

Ok, capisco che detta così potrebbe sembrare la solita pappardella di informazioni sterili perciò passiamo ai fatti e facciamo qualche esempio utile a tutti e non solo alle penne d’oro!

Esempio pratico di differenze fra tema e saggio

Prendiamo a modello uno dei percorsi tematici proposti alla maturità 2017, quello del saggio breve artistico letterario che aveva come titolo: “la natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura”. I documenti allegati dal Miur a questa traccia erano:

  • un dipinto di William Turner Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi
  • un dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo Idillio primaverile
  • un passo di Leopardi tratto dalle Operette morali
  • un passo di Foscolo tratto dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis
  • una poesia di Pascoli: Il lampo
  • una poesia di Montale: I limoni

Questi sei documenti forniti dai commissari sono stati utilizzati dagli studenti in base alla tesi che avevano deciso di sostenere nel saggio. 

Perciò argomenti a favore chi sosteneva la minaccia della natura saranno stati ad esempio: il dipinto di Turner e la poesia di Pascoli, mentre per chi assumeva il punto di vista opposto si sarà servito di fonti positive sulla natura preferendo dunque il dipinto di Pellizza da Volpedo e la poesia di Montale. L’uso delle fonti comunque era abbastanza libero, le si poteva citare tutte o sceglierne alcune purché la loro integrazione nel saggio fosse ben articolata e motivata.

Senza discostarci troppo dal tema trattato possiamo ottenere due diversi esempi di tema argomentativo: uno che vede protagonista la natura minacciosa, l’altro che propone invece la sua visione positiva e idilliaca nell’arte e nella letteratura.

Come potete facilmente notare viene pur sempre richiesto di sviluppare un’argomentazione , ma se nel primo caso questo è proposto sotto molteplici punti di vista, nel secondo il focus è centrato su un aspetto e allo stesso modo il documento proposto sarà uno soltanto. 

Come si svolge?

Ora che abbiamo chiarito quale sia la differenza dal saggio breve è necessario capire nel concreto come svolgere un buon tema argomentativo che soddisfi le attese dei commissari. Il testo che vi verrà richiesto di comporre durante la prima prova è essenzialmente composto da quattro elementi chiave che avete imparato a conoscere già durante gli anni delle scuole medie. I punti fermi sono:

  1. Introduzione. Breve e d’effetto per catturare l’attenzione del lettore e presentare l’argomento di cui parlerete. Arriverà presto un articolo con tante idee per l’introduzione, per ora ti consiglio di dare un’occhiata al post su come superare la paura del foglio bianco. 
  1. Tesi. L’argomento principale del tema, è il punto di vista che volete sostenere. Lo scopo è quello di essere persuasivi e convincere con le vostre argomentazioni il lettore ad assumere la vostra stessa posizione. 
  1. Antitesi. Facile: è la tesi esattamente opposta alla vostra. Avete presente i “ma” e “però” di chi vi viene contro in una conversazione? Ecco, in termini tecnici quella è chiamata antitesi. Mi raccomando, non sottovalutatela. L’abilità non sta nello sminuire l’opinione contraria quanto piuttosto nel dimostrare che la vostra tesi è innegabile!
  1. Conclusione. Come ogni testo che si rispetti occorre concludere con “i saluti”. No vabbè non saluti veri, ma nello slang degli scrittori si intende tirare le somme di quanto detto fino a quel momento. Attenti a non cadere nel banale però! Molto spesso capita di leggere ottimi testi che si chiudono in maniera sbrigativa e poco curata, avete sei ore di tempo, c’è spazio anche per creare un buon finale!

Questi sono i quattro pilastri su cui erigere il tema ma voglio darvi qualche altra spiegazione che vi sarà utile per la stesura. A questa forma base in realtà andrebbero aggiunti altri due punti. Il primo fa parte della tesi o meglio la segue, il secondo dell’antitesi. 

Di cosa si tratta? Non c’è da preoccuparsi è molto più semplice di ciò che sembra. In queste ulteriori due sezioni si devono inserire e argomentare concetti tratti dal documento che vi è stato fornito, da altre conoscenze che avete appreso in ambito scolastico sull’argomento o da altre fonti autorevoli che conoscete. Lo scopo è quello di dimostrare in maniera inconfutabile la validità della tesi che state sostenendo, per questo motivo tale ulteriore punto viene chiamato: insieme degli argomenti a favore della tesi. 

Qualcosa di simile andrà poi fatto con l’antitesi ma invece di avvalorala, occorrerà utilizzare dati oggettivi e valide motivazioni per riaffermare la tesi e mostrare la debolezza della posizione opposta. 

Vantaggi per chi scrive

Fra le tante polemiche e voci discordanti che circolano sulla maturità 2019 proviamo insieme a vedere il bicchiere mezzo pieno, dopotutto la riforma è passata e quest’esame va affrontato, giusto?

Dovete sapere che introdurre il tema argomentativo al posto del saggio breve in definitiva non è di certo un colpo basso agli studenti, anzi tutt’altro. Questa tipologia testuale è infatti decisamente più semplice da svolgere per due importanti ragioni.

In primis perché avrete un unico documento o fonte autorevole da leggere prima di procedere con la stesura e non cinque o sei come accadeva prima. Secondo poi non vi viene in alcun modo richiesto di avere conoscenze pregresse sull’argomento, potrete leggere quanto verrà fornito e, se non ce l’avete già, crearvi un’opinione in merito in quel momento.

Tip&tricks

Non posso fare a meno di ricordarvi alcuni consigli e darvi qualche suggerimento che, diciamolo, male non fa’! Mi rivolgo singolarmente a ciascuno di voi perché per quanto bravi si possa essere un po’ d’attenzione in più può solo aiutare.

  • Dopo aver ricevuto la traccia leggila con attenzione e inizia a pensare a come vorresti impostare la tua argomentazione
  • Crea la scaletta. Questo è un passaggio fondamentale, sarà la tua vera e propria mappa alla stesura. Per ognuno dei punti cardine della struttura che abbiamo visto sopra, annota in maniera sintetica e per punti le idee che vuoi sviluppare
  • Gestisci il tempo a disposizione. Hai sei ore per portare a termine il lavoro, sfruttale bene senza troppa lentezza all’inizio né corse forsennate nella seconda parte della mattinata. In base ai tuoi ritmi stabilisci orientativamente delle tempistiche da rispettare.
  • Rileggi. Dopo rileggi. Ah si, ricordati di rileggere! Passaggio fondamentale per verificare che tutto sia in ordine sia in termini di contenuto sia di grammatica e ortografia. Tieni sempre presente che con il passare delle ore la stanchezza può giocare brutti scherzi perciò non abbassare la guardia e anche dopo aver ricopiato in bella copia rivedi quanto scritto.
  • Mettiti nei panni di chi legge. Poniti delle domande per capire se ciò che stai scrivendo è davvero funzionale alla tesi che vuoi sostenere.
  • Occhio alle ripetizioni, puoi aver scritto anche il concetto più significativo del secolo ma se è ripetitivo, monotono o confuso da un punto di vista tecnico il messaggio non passerà.

Bene, direi che per oggi può bastare! 

Ma tranquilli perché giusto per rispondere al famoso hashtag MAIUNAGIOIA sono in arrivo settimana dopo settimana contenuti e materiali che possano essere per voi un vero e proprio kit di sopravvivenza alla maturità. La nuova riforma vi avrà pure presi alla sprovvista, ma questo non significa che non possiamo prepararci a dovere!

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