La tanto chiacchierata maturità 2019

Gennaio è ormai agli sgoccioli e ha portato ciò che in tanti attendevamo da mesi: le news sulla maturità 2019.

Questo per voi maturandi sarà senza dubbio un anno di grandi cambiamenti ma, per quanto questi portino sempre con sé un mix di emozioni fra paura e trepidazione, voglio rassicurarvi perché come gli altri prima di voi, sono sicura che vi farete onore.

Maturità 2019
Maturità 2019: si cambia in peggio?

Esame di Stato: quali sono le novità?

Cominciamo per gradi. Direi di partire scambiando due chiacchiere sulle tanto discusse novità dell’esame di Stato di quest’anno. Ormai le avrete lette o sentite in ogni dove tra il web, la scuola e la televisione, ma facciamo comunque il punto della situazione per chi si fosse perso qualcosa.

La maturità di quest’anno sarà molto diversa dalle precedenti per alcuni significativi cambiamenti:

  1. niente più saggio breve o articolo di giornale. Queste due tipologie vengono sostituite dal tema argomentativo.
  2. addio cara vecchia tesina, è stato bello ma al ministro non piaci più.
  3. addio anche a te terza prova, vabbè non sei mai stata troppo simpatica agli studenti (giusto?)
  4. cambiano gli scritti: saranno solo due e sia la prima sia la seconda prova subiranno alcune modifiche nella struttura
  5. cambiano i punteggi assegnati come logica conseguenza del passaggio da tre a due soli scritti

Ecco insomma queste sono in linea di massima le novità da digerire. Si esatto da digerire come un pasto di Natale troppo abbondante per il quale però non basta una tisana calda. A lamentarsi non sono solamente i ragazzi ma anche gli stessi professori che negli ultimi cinque anni hanno portato avanti un programma ed una prassi di insegnamento che ora ben poco si abbina con la grande prova di giugno. 

Un cambiamento troppo repentino

Si sa, i cambiamenti in qualsiasi ambito, portano sempre un po’ di scompiglio e scontento generale. Da un punto di vista psicologico la mente umana, inizialmente, fatica ad adattarsi ad un nuovo status dopo aver familiarizzato con altre strade. Questo è il principio che sta alla base del circolo delle abitudini: un argomento tanto caro ai coach di sviluppo personale. 

Quando parliamo di “abitudine” spesso ci riferiamo a quelle cattive, da cambiare, eppure bisogna riconoscere che ne esistono anche molte positive.  Non sempre serve apportare modifiche, non in tutto occorre un rinnovamento e laddove si voglia sperimentare, ben venga, purché ci sia a monte una graduale e costante fase di inserimento.

Ecco, la fase di inserimento il Ministero l’ha proprio dimenticata ed è questo in definitiva che sta sconvolgendo gli equilibri scolastici già di per sé non troppo stabili. 

Tutte queste perplessità sono state esplicitamente espresse in una lettera inviata dagli studenti del Liceo Scientifico Ulisse Dini di Pisa alla redazione di Orizzonte Scuola che vi invito a leggere. Si tratta di valide e motivate riflessioni sulle modalità della nuova maturità e sono più che sicura che la maggior parte dei ragazzi si ritroveranno nelle parole dei loro compagni toscani. 

Tesina: tagliamole la testa! 

Povera tesina, trattata alla stregua del re Luigi XVI ghigliottinato nel 1793 in piena rivoluzione francese. 

Ma caro ministro, cosa mai ti ha fatto di tanto grave e offensivo da sbatterla a calci fuori dai corridoi ministeriali e scolastici l’unica, e ribadisco, l’unica metodologia didattica in grado di attrarre l’attenzione e suscitare interesse nella maggior parte degli studenti? 

Da tanti anni lavoro accanto dei maturandi, aiutandoli e guidandoli nella preparazione del tanto temuto esame di fine quinquennio e ho conosciuto tutte le tipologie di studenti. 

Ci sono quelli bravi che vogliono qualche consiglio per essere certi di raggiungere il massimo. 

Ci sono altri che si fanno seguire per colmare alcune lacune. 

Quelli che non hanno mai imparato un metodo di studio e cercano di farlo nello sprint finale.

Studenti dallo scarso rendimento che vogliono “uscirne”.

Ragazzi con delle difficoltà oggettive avvalorate da un Piano Didattico Personalizzato.

Maturandi che non hanno la più pallida idea di come affrontare l’esame.

Tutti hanno una cosa in comune oltre alla maturità alle porte: si entusiasmano per la tesina. Ops avevano, non hanno, perché il caro ministro l’ha espulsa senza prova d’appello. 

La magica formula della motivazione

Da insegnante devo ammettere di essere profondamente delusa da questa decisione perché era davvero un’ottima strategia didattica di coinvolgimento e motivazione. 

Da educatrice mi chiedo come si possa non tener conto del peso pedagogico delle metodologie didattiche e del loro potenziale. 

La tesina dava agli studenti la giusta carica non solo per affrontare l’esame, ma per fare il temuto passo nel buio dell’iscrizione all’università anche, e soprattutto, a quelli che, reduci da anni scolastici costellati di difficoltà e problemi, stavano quasi per rinunciare a proseguire gli studi. 

Ti racconto una cosa 

Ricordo un ragazzo in particolare che mi è rimasto nel cuore. Quando l’avevo incontrato per la prima lezione mi aveva da subito chiarito che il suo unico scopo era superare l’esame e chiudere per sempre il capitolo “scuola”. 

Era demotivato, scocciato e annoiato da tutto ciò che avesse a che fare con l’istruzione. Quando è arrivato il momento di scegliere quale tesina presentare alla commissione abbiamo parlato un po’ e individuato insieme quali fossero le sue passioni e i suoi interessi. 

Credo che all’inizio abbia pensato fossi proprio strana a fargli certe domande etra-didattiche, piano piano però ha abbassato la guardia e, coinvolto dal mio interessamento nei suoi riguardi, si è lasciato andare raccontandomi un suo mondo di cui forse nemmeno lui era consapevole fino a quel momento.

Partendo dalla sua grande passione per il mare abbiamo disegnato insieme un percorso tematico che avesse proprio il suo elemento preferito come filo conduttore. 

Abbiamo raccontato delle grandi battaglie navali della storia, scomodato Hemingway, e chiamato a raccolta gli impressionisti. Studiato il moto delle onde, la salinità, le influenze sul clima e la magica fratellanza che lega le maree alla Luna. 

E’ stato meraviglioso, per me che amo il mio lavoro, ma soprattutto per lui. Dedicandosi al suo lavoro infatti ha faticato meno e ha affrontato con molta più energia la preparazione degli argomenti del programma in vista degli scritti. Il più grande regalo però me lo ha fatto alcuni mesi dopo quando con un messaggio su Whatsapp mi ha annunciato di essere stato ammesso alla facoltà di ingegneria navale. 

Come prepararsi al meglio

La maturità di questo 2019 sarà un grosso banco di prova per i ragazzi e per i loro insegnanti. L’uomo ha un’eccezionale capacità dalla sua parte: l’adattamento all’ambiente che, come ci ha insegnato nonno Darwin, vi permetterà di trarre il massimo anche da questa sovversione dell’ordine precedente. 

Parliamo dunque in termini concreti di come prepararsi al meglio a questa prova. Nelle settimane che seguiranno ti proporrò via via dei contenuti, articoli e materiali didattici utili allo scopo a cominciare dal tema argomentativo che sarà protagonista del prossimo articolo. 

Da qui fino a giugno affronteremo insieme la preparazione all’esame con spiegazioni, consigli di organizzazione del programma e tip di pianificazione dei tempi. 

Mi raccomando, se non l’hai ancora fatto, vai alla home e iscriviti alla newsletter e ricevi subito la mia guida trova il tuo metodo di studio e inizia immediatamente a ottimizzare tutti i tuoi sforzi davanti ai libri. Se non sai di cosa ti sto parlando ti consiglio di leggere il mio articolo sul metodo 🙂 

Tieni d’occhio anche la cassetta degli attrezzi in cui ti consiglio risorse di cui puoi servirti per studiare meglio!

Metodo è la parola chiave del tuo successo scolastico e accademico qualsiasi sia la scuola che frequenti e ancor più importante risulta in vista di prove importanti come la maturità. 

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Cosa pensi della nuova maturità?

Quali sono le tue paure?

Quale aiuto o supporto vorresti ricevere? 

Aspetto di leggere le tue impressioni, a presto!

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