Come iniziare: supera la paura del foglio bianco

Quando si parla di temi o saggi brevi ciò che più tormenta gli studenti è come iniziare. Il detto ci dice «chi bene inizia è già a metà dell’opera», ebbene il famoso proverbio per quanto veritiero contribuisce ad alimentare l’ansia.

Ansia, esatto. Paura delle lancette che scorrono davanti a quel foglio che rimane bianco minuto dopo minuto. Mettiamoci poi tutte le idee brillanti che iniziano a venire in mente e arricchire la scaletta del testo da scrivere ma che, senza sapere come iniziare, servono a ben poco.

Hai mai avuto paura del foglio bianco? Ti sei mai sentito bloccato con la penna in mano ma senza la più pallida idea di come iniziare il tuo tema?

Almeno ad una di queste domande hai risposto si? Allora questo post potrebbe darti qualche utile consiglio per sapere come iniziare il prossimo compito di italiano.

Come iniziare: supera la paura del foglio bianco

Come iniziare: ad ogni testo il suo inizio

Eccomi qui con un nuovo post per la rubrica Tip&Tricks. Oggi parliamo di come iniziare quando devi scrivere un tema o un saggio breve. Viste le innumerevoli volte in cui i miei studenti mi chiedono di insegnare loro come iniziare un tema ho deciso di condividere con te le linee guida per scrivere fin dalle prime righe un testo efficace e corretto. Presto troverai nella sezione dedicata ai materiali scaricabili una scheda proprio su quest’argomento con degli esempi concreti su come iniziare i vari tipi di testi. Stay tuned!

Ma torniamo a noi e al nostro foglio bianco. Prima di passare alle strategie e tecniche vere e proprie occorre fare qualche precisazione, ma niente di noioso tranquillo!

La prima cosa che devi sempre tenere a mente è che ogni testo ha un suo inizio. Che significa? Che non puoi iniziare a scrivere un tema di ordine generale come faresti per un saggio breve! Ogni tipologia testuale ha delle regole proprie che occorre rispettare ma al di là della teoria ci sono piccoli utili consigli che sono certa ti saranno d’aiuto per scrivere i tuoi testi.

Partiamo dalle basi e dunque dai testi più semplici: i temi. Anche qui occorre fare qualche distinzione. I temi infatti si distinguono fra loro a seconda dell’obiettivo che ha il testo stesso. Ecco che inizia così la sfilata dei vari tipi di testo. Apre il corteo il tema descrittivo. Lo seguono quello narrativo ed espositivo. In terza fila troviamo il tema interpretativo-valutativo. Al quarto posto cammina borioso il tema argomentativo tanto apprezzato dagli studenti. Poco dietro c’è il tema d’attualità con tutte le cattive notizie che in genere racconta. Nel penultimo posto c’è il tema di argomento storico che al momento è un po’ offeso per essere stato bannato dall’Esame di Stato. A chiudere le danze c’è infine il tema introspettivo che in punta di piedi saluta tutti e spegne la musica. Si lo so sembrano troppe e difficili. Ma non farti ingannare, non è complicato come sembra!

Come iniziare: testi scritti per tutte le classi

Voglio cominciare a tranquillizzarti dicendoti che non tutte le tipologie di cui ti ho parlato si affrontano nello stesso momento. Ovviamente esistono delle differenze dovute ai programmi specifici di ciascuna scuola ma per semplicità ti spiegherò la suddivisione più comune. Questa classificazione generale è importante perché mi permette di rivolgermi a tutti gli studenti dalle elementari alle superiori perché, ammettiamolo, tutti prima o poi sperimentano il dubbio su come iniziare a scrivere un testo. 

In genere i temi descrittivi sono quelli con i quali si fa per primi conoscenza durante le prime classi delle elementari. Seguono invece negli ultimi anni della scuola primaria i temi narrativi, quelli insomma dove la maestra ti chiede di raccontare le tue vacanze. Gli anni della scuola media sono contraddistinti dai temi di attualità, come se quel triennio in particolare non fosse già di per sé abbastanza tragico. Arrivi poi alle scuole superiori e anche qui c’è da distinguere il biennio dal triennio. Nel primo infatti i protagonisti sono i temi narrativo-descrittivi, una sorta di evoluzione più matura del tuo primo approccio con la produzione di testi. Nel corso poi del triennio le cose si complicano perché farai conoscenza delle tipologie testuali che ti accompagneranno fino all’esame di maturità. 

Come iniziare: veniamo al sodo!

Oggi non siamo qui però per approfondire nello specifico ciascuna tipologia. Parliamo solo di come iniziare. Di seguito dunque ti propongo una serie di veloci tip&tricks utili per iniziare in maniera efficace i tuoi testi. Aggiungo anche qualche raccomandazione su cosa non fare per evitare di andare incontro ad una catastrofica sfilza di correzioni.

Sei pronto? Iniziamo!

  • Non iniziare mai il tuo tema con «io». Questo consiglio vale soprattutto per i temi descrittivi. Ipotizziamo ti venga richiesto di scrivere un tema dove devi descrivere te stesso. Comincerai molto probabilmente dal tuo nome. Iniziare con «io mi chiamo» è fastidioso e ridondante per chi legge. Al verbo alla prima persona «sono» piace sentirsi indipendente, ometti dunque la persona esplicita e vai avanti con la presentazione.
  • Se devi scrivere un tema narrativo la cui consegna potrebbe richiederti di raccontare un giorno speciale, le tue vacanze o una gita fuori porta, evita di iniziare scrivendo frasi piatte. Il tuo scopo è quello di attrarre l’attenzione fin dalla prima riga. Per frasi piatte intendo quelle come «La mattina del dieci agosto sono partito per le vacanze estive…». Meglio scegliere di iniziare con quello che io chiamo “incipit ad effetto”. Un esempio di quest’ultimo potrebbe essere «Quando è finita la scuola mai avrei potuto immaginare che la mia estate sarebbe stata così incredibile».
  • Per quanto riguarda i temi espositivi, per intenderci le ricerche o le relazioni o più in generale tutti quei testi dove occorre riportare dati e informazioni su un certo argomento, hai le mani più legate. Questo però non significa che devi iniziare il tuo testo in maniera sciatta e noiosa. La regola ci dice che il testo deve strutturarsi in tre parti principali: introduzione, corpo centrale e conclusione. Utilizza dunque l’intro a tuo vantaggio presentando il problema o la questione in modo empatico e accattivante. Devi parlare del fenomeno del bullismo? Bene, dovresti evitare di iniziare con incipit del tipo: «il bullismo è un fenomeno che…», preferisci invece scrivere «Esiste da sempre, eppure negli ultimi anni il bullismo può essere considerato una vera e propria piaga della società giovanile». 
  • Saggi brevi. Qui si che c’è da sbizzarrirsi e non per nulla sono infatti i miei preferiti. Ce ne sono per tutti i gusti: artistico-letterari, socio-economici, storico-politici e tecnico-scientifici. Queste quattro famigliole sono le stesse che ritrovi anche nella prima prova dell’esame di maturità. Aggiungo un “per ora” visto che a quanto pare le modalità d’esame si trasformano con la stessa rapidità di un Animagus. Minerva McGranitt per intenderci. Torniamo ai saggi. Il grande vantaggio di questi ultimi è dato dalle fonti e dai documenti che ti vengono forniti insieme con il titolo. Grazie a questi puoi scegliere di iniziare il tuo testo con una frase in essi contenuta riportandola tra virgolette. Ti faccio qualche esempio. Ipotizziamo che tu abbia scelto di scrivere un saggio sulla violenza sulle donne. Fra i documenti seleziona ad esempio il titolo di un articolo di giornale che sia capace di conquistare l’attenzione e introdurre direttamente il lettore nel vivo dell’argomento. Ecco che avrai «Ferrara: massacra di botte la moglie che voleva lasciarlo» dalla Repubblica del 17.03.2015. Da questo poi parti per argomentare il saggio. Questa stessa tecnica la puoi mettere in atto con tutte le sottocategorie di saggi per iniziare il tuo, scegliendo fra frasi d’autore, versi di poesie, titoli di opere artistiche, insomma qualsiasi documento che troverai allegato al momento della consegna.

Che ne dici di questi semplici ma utili suggerimenti? Pensi che potrebbero esserti d’aiuto la prossima volta che verrai colto dalla paura del foglio bianco? Ricordati di farmi sapere la tua 🙂

Alcuni degli esempi che ti ho citato sono tratti proprio dal mio libro guida sulla maturità dove per ogni saggio analizzato ho ipotizzato una serie di incipit ad effetto fra cui scegliere. 

Se ti interessa l’argomento non dimenticarti di farmelo sapere nei commenti. Arriveranno presto nuovi contenuti, fra i quali alcune schede che potrai direttamente scaricare gratuitamente, che spero possano esserti utili per iniziare alla grande i tuoi temi.

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